La ricostruzione della colonna vertebrale dopo interventi per tumori

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Parliamo della ricostruzione della colonna vertebrale dopo la rimozione chirurgica di un tumore

Sono comparse recentemente delle considerazioni su questo argomento anche sulla stampa non specializzata. La ricostruzione della colonna vertebrale dopo la rimozione chirurgica di un tumore è un problema in discussione da molti anni, fin da quando negli anni settanta dello scorso secolo si iniziò a operare su queste malattie con criteri scientifici e oncologici.

I primi mezzi di ricostruzione furono gli innesti, cioè segmenti di osso prelevato da cadavere e congelati (attenzione a non confondere con i “trapianti” termine che definisceil trasferimento di organi vitali da vivente a vivente).

Un vero e proprio “trapianto” non ha alcuna attinenza con le ricostruzioni vertebrali, a meno che non si utilizzi un segmento osseo dello stesso paziente con una anastomosi microvascolare: in questo caso si tratta di “auto-trapianto”, ma è una tecnica che richiede lunghi tempi e supercompetenze microchirurgiche.

Visti gli insuccessi dell’uso di solo osso, si iniziò a proteggere l’osso durante la fase di attecchimento con impianti metallici, prima in acciaio, poi in titanio. Gli impianti in titanio, oggi ancora lo standard, sono però incompatibili con le tecniche più avanzate di radioterapia (proton therapy o carbon-ion therapy).

La nuova frontiera è l’uso della fibra di carbonio (come negli aerei e nelle vetture sportive): si tratta di un materiale radiotrasparente, invisibile ai raggi x, più performante del titanio sul piano meccanico e del tutto compatibile con tutte le forme di radioterapia. Ovviamente l’innesto osseo, meglio se prelevato dallo stesso paziente, è sempre utile per ottenere una fusione ossea completa e viene associato agli impianti in carbonio. Il nostro scopo non è solo ottenere la guarigione dal tumore, ma consentire anche una buona qualità di vita.

Scottsdale, Cervical Spine Research Society

Scottsdale

Sono stato a Scottsdale, in Arizona, dove sono stato invitato a presentare la mia esperienza nel trattamento dei tumori ossei della colonna cervicale. La Cervical Spine Research Society è una delle società scientifiche più autorevoli ed esclusive nel campo della chirurgia vertebrale e per me è stato un grande onore essere invitato in un contesto così autorevole.

La nostra esperienza è stata molto apprezzata e dopo una presentazione di 15 minuti ho risposto alle domande per altri dieci minuti.

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Stefano Boriani e Kuniyoshi Abumi

E’ stata un’occasione per incontrare colleghi che non vedevo da tempo. Nella foto sono accanto a Kuniyoshi Abumi, un chirurgo vertebrale giapponese che ha inventato una tecnica di impianto di viti peduncolari nelle vertebre cervicali, una tecnica difficilissima che lo ha reso molto famoso. Ci incontrammo venti anni fa a Sapporo, dove fui invitato a parlare di tumori vertebrali. Quello che ricordo di più di quel congresso è il bagno nell’acqua riscaldata di una piscina scoperta  mentre la temperatura esterna era di meno 10!

I miei prossimi impegni scientifici

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La settimana prossima sarò a Bari per una relazione al Congresso Nazionale della Società di Ortopedia e Traumatologia

Parlerò della valutazione del rischio di frattura in una vertebra affetta da tumore. Si tratta di un argomento molto interessante e delicato perchè, dalla comprensione della stabilità della vertebra, si deve decidere il trattamento. 

Il 16 e 17 novembre sarò a a Milano, dove si terrà l’8° meeting Budapest-Milano-Basilea. Quest’anno organizzato da me. Attendiamo circa 120 partecipanti. La lingua ufficiale è l’inglese, ci saranno i più quotati esperti di chirurgia dei tumori ossei verterbali e di chirurgia di casi complessi nell’anziano

 

 

Il 1° dicembre sono a Seul, invitato a tenere due conferenze alla Samsung University, sede del reparto di chirurgia vertebrale più importante della Corea del Sud.

Il 7 dicembre sono a Phoenix in Arizona, invitato a tenere una conferenza sulla chirurgia dei tumori cervicali alla riunione annuale della Società Internazionale della Chirurgia della colonna cervicale.